Tennis Europe: Albania, Giulia Laterza e Mario Organista si arrendono in finale

21 Maggio 2017

Settimana magica per Giulia Laterza e Mario Organista che a Tirana, Albania, si arrendono soltanto in finale nel torneo internazionale under 16 di categoria 3 del circuito giovanile Tennis Europe.

In particolare, per Giulia Laterza si tratta della prima finale in un torneo del circuito europeo.

In finale Giulia è stata superata dall’italiana Chiara Girelli, testa di serie numero 6 del seeding, con il punteggio di 61 63 (Giulia era accreditata della 7^ testa di serie). Nei turni precedenti aveva avuto la meglio sulla turca Carla Teoman (75 62), sulla macedone Ognjanovaka, numero 2 del seeding (36 62 61) e sulla turca Aysequl Mert, numero 5 del tabellone (63 61).

Buon torneo anche per Anita Di Pietro sconfitta in semifinale dalla vincitrice del torneo, Chiara Girelli (60 61). In precedenza erano arrivate le vittorie sulla turca Lidya Yargovan (60 60) e sulla russa numero 4 del main draw, Zaynieva (64 57 61).

Carla Montaruli si è fermata, invece, al secondo turno, sconfitta dalla numero 5, la turca Mert (61 60) dopo aver superato la kosovara Blearta Ukehaxhaj (61 76).

Nel maschile Mario Organista ha rispettatto la 6^ testa di serie arrendendosi in finale al numero 2 del seeding, il serbo Nikola Jevitc (62 62). Nel corso della settimana era riuscito ad avere ragione del macedone Hristijan Velkov (63 61), dell’amico Amedeo Iorio (64 46 60), dell’italiano Federico Ruggeri (26 64 60) e del serbo Andrija Jevitc, numero 3 del main draw (62 61).

Nello stesso main draw Amedeo Iorio aveva superato all’esordio il greco Dimitrov Binopoulos (60 64) prima di arrendersi nel derby contro Mario Organista. Secondo turno anche per Francesco Presta arresosi al turco Umit Iankus (64 61) dopo aver superato il greco Craciun (62 63).

Due turni superati per Alberto Grimaldi che aveva la meglio sul bielorusso Music (62 75) e sul serbo Trenchevski (60 61) prima di arrendersi all’altro serbo Andrija Jevtic (62 76).

Sconfitta nelle quali, invece, per Davide Chersoni.

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